I TAGLILO STUDIOI CAPELLIDOVE SIAMOI PRODOTTI
New Style
HOME

Tutto sui capelli...

1) CENNI ANATOMICI

 

2) NOTIZIE TECNICHE
3) CADUTA E RIMEDI4) DOMANDE & RISPOSTE

             

 

Cenni anatomici

 

Mentre ci apprestiamo a conoscere il capello, dobbiamo prefiggerci delle basi di esame, e le possiamo ravvisare in 2 punti fondamentali: NATURA E STATO del capello.

Iniziando l' esame del capello il nostro primo argomento sarà per l' appunto LA NATURA DEL CAPELLO: parlare della sua natura vuol dire saper conoscere dove nasce, dove cresce, sapere come è fatto e di cosa è fatto: sapere e capire com' è il suo ciclo vitale di nascita, crescita e permuta.

In questo studio conosceremo l' ambiente dove nasce e vive per tutto il periodo della sua vita.

 

Che cos' è il capello

Il capello è una produzione filiforme che cresce nel cuoio capelluto e si genera in piccoli infossamenti epidermici e dermici chiamati follicoli capillari.
La formazione del capello nell' organismo umano ancora allo stato di feto, inizia sui 3 mesi di gravidanza, divenendo piuttosto sviluppato nei 6-7 mesi di vita intrauterina.
Questi primi capelli non sono che una languine, la quale nella totalità dei casi cade subito dopo la nascita e nei primi mesi di vita per essere sostituita da veri e propri capelli.
I capelli sono i "peli" più morbidi e più lunghi dell' organismo umano,
possiedono la medesima composizione chimica dell' epidermide e come l' epidermide sono costituiti da cheratina.
Una moderna enciclopedia sotto la voce "capello" afferma:
"a differenza degli altri peli, i capelli crescono notevolmente, se non si ostacola il loro accrescimento naturale".
Nelle donne possono raggiungere un metro e più di lunghezza. La grossezza varia secondo la razza, l' individuo, l' età; fisiologicamente sono più
sottili nei bambini e nei vecchi. Il colore e molto diverso ma si può ridurre ai seguenti tipi: nero, bruno, castano e castano chiaro, biondo, rosso, bianco.
Anche il numero dei capelli varia da razza a razza, ma bisogna tener presente che i capelli biondi sono più numerosi degli altri. La forma può essere diversa: liscia, ondulata, crespa, riccia.
I capelli lisci sono prevalenti presso le popolazioni mongoliche, malesi; gli ondulati presso europei ed americani; i crespi ed i ricci presso le tribù africane.
Concludendo e rispondendo alla domanda che cos' è il capello, affermo che il capello è un anneso cutaneo, che cresce in una parte speciale del corpo umano - e che svolge un compito protettivo ed estetico.
Per lo studio di antropologia esso rappresenta un dato fondamentale per la classificazione delle singole razze.

 

I peli ed i capelli

Fra i peli ed i capelli non vi sono differenze sostanziali, l' unica è la sede d' impianto.
Mentre il pelo cresce nelle varie parti del corpo umano con follicoli piliferi molto piccoli, il capello crescendo nel cuoio capelluto, possiede dei
follicoli capillari molto profondi, con annesse una o più ghiandole sebacee.
Ambedue hanno un ciclo vitale che comprende la nascita, la crescita ed infine la permuta con conseguente caduta.
Questo ciclo vitale si diversifica solo nel tempo, poiché mentre il pelo ha un ciclo vitale di alcuni mesi, il capello, invece, ha un periodo di
vita oscillante fra i due e i cinque anni.
Durante questo ciclo vitale le cellule proliferandosi all' interno del bulbo tendono a guadagnare lentamente la superficie cutanea, si "riempiono" di cheratina e muoiono, formando cosi il capello nelle sue due parti.
A questo punto vi sarete gia formulati nella vostra mente la domanda di come le cellule di cheratina cessando di vivere diano corpo al nostro capello in quelle che sono le sue parti essenziali, vale a dire la sua parte interna, o la parte viva del capello, e la parte esterna, o parte morta del capello.
le cellule che dovranno formare successivamente il midollo si trovano all' apice della papilla, quella che formeranno la corteccia si trovano attorno al cono della papilla, e quelle che formeranno la cuticola si nella parte bassa.

 

La nascita del capello

La nascita del capello avviene a livello della sua papilla generativa. Le cellule vive che formano la cheratina del capello si trovano a livello della papilla.
Esse vengono costantemente alimentate di sostanze nutritizie tramite l' apporto di linfa sanguigna proveniente dalle arterie distribuite dai capillari.
Le cellule si mantengono così costantemente giovani ed in grado di proliferarsi, per dar luogo alla crescita del capello. 
Le cellule generatrici che si trovano a livello della della papilla generativa del capello, proliferandosi si immettono in una sacca, situata
nella parte terminale del follicolo capillare chiamato bulbo del capello, da dove ha inizio la crescita.
Il bulbo ha una forma incavata ad imbuto rovesciato e nel suo incavo si trova la papilla "capillare".
L' incavo del bulbo del capello è giustamente formato onde permettere alla papilla di adattarsi all' interno e di ottenere una stretta aderenza.
Le cellule che si trovano nella papilla, come abbiamo detto, hanno la facoltà di proliferarsi all' interno del bulbo e di dar così vita al capello, nei suoi tre strati di midollo, corteccia, cuticola.
A livello delle papilla generativa del capello si trovano anche le cellule melanocite responsabili della colorazione del capello.

 

La crescita del capello

la crescita del capello inizia nel bulbo. Le cellule che si trovano all' altezza delle papilla generativa, proliferandosi si accumulano all' interno della sacca sovrastante, chiamata bulbo del capello e ricevono una spinta dal basso verso l' alto, dando luogo alla apparente crescita del capello, crescita che avviene all' interno del follicolo capillare.
Dall' interno del follicolo capillare le cellule cheratiniche guadagnano lentamente la superficie cutanea e rendono visibile la crescita del capello.
questo fenomeno di crescita avviene per un certo tempo, dopo di che si arresta, il capello che sino ad allora cresceva costantemente perché alimentato da nuove cellule in continua formazione, cessando la proliferazione cellulare muore, e viene sostituito entro breve tempo da un nuovo capello.
Sulla sommità della testa e della nuca, la vita dei capelli si aggirerebbe dai due ai sei anni, mentre sui temporali dai due ai quattro anni (Cfr: I capelli - di E.Sidi).
Questa diversità del periodo di vita fra un capello e l' altro offre la possibilità agli esseri umani di non essere per un certo periodo completamente sprovvisti di capelli.
Il capello dopo aver compiuto il suo ciclo vitale si distacca dalla base generativa, cade e viene sostituito da un nuovo capello. Questa nuova fase di caduta e ricomparsa del capello è chiamata "permuta del capello".

 

Il colore dei capelli

Molti autori ritengono che il colore dei capelli dipende da pigmenti colorati contenuti nella corteccia e nel midollo, che vengono formati da speciali cellule chiamate MELANOCITI o MELANOFORI. Le cellule melanocite responsabili della colorazione dei capelli formano una sostanza "granulare" chiamata melanina.
Queste cellule si troverebbero a livello della papilla generativa del capello, ove migrerebbero frammiste alle cellule cheratiniche lungo lo stelo del capello conferendogli la propria colorazione.
La rivista "Sapere" del novembre 1973, afferma che i melanociti inietterebbero dei granuli di melanina nelle cellule epidermiche e del capello conferendogli l' appropriato colore. La rivista sull' argomento afferma ancora che: "il sistema melanocitario può, sia pure moderatamente, rinnovarsi nel corso della vita, ma nelle fasi di invecchiamento va incontro a variazioni che possono portare alla completa scomparsa di queste cellule e ad un estremo imbiancamento dei peli, dei capelli e dell' epidermide".
Anche Edwin Sidi in "I capelli" afferma che "la melanina e solo la melanina sarebbero responsabili della colorazione del capello".
La presenza nel capello di questi pigmenti colorati sotto forma di granuli prevalentemente situati nella corteccia e nel midollo, che vanno da un colore giallo al nero darebbero origine ai vari colori dei capelli, che vanno dal biondo al nero corvino.
Il colore del capello dipende dalla quantità e dalla qualità dei pigmenti colorati.
Tramite esami si è avuto conferma che i pigmenti della colorazione sono di due tipi: DIFFUSO e GRANULOSO.
Il pigmento GRANULOSO sarebbe formato da granuli oscillanti fra il giallo ed il bruno-rosso.
Nel tipo diffuso farebbero parte i capelli di colore biondo, castano, castano chiaro; ed i granuli sarebbero in piccole quantità.
Una conferma di questo ce la offre Henri Vallois affermando che: "una scarsa pigmentazione produrrebbe capelli biondi; più deboli capelli castani; mentre una forte pigmentazione produrrebbe capelli neri o scuri".

SU